Olio di cocco: benefico o no?

Aggiornato il: 5 nov 2019

Cavalcando l’onda della sua veloce diffusione ed utilizzo, facciamo chiarezza su una delle ultime mode del momento in campo alimentare: l’olio di cocco.

Di cosa si tratta?

L’olio di cocco è un grasso vegetale, costituito da una miscela di acidi grassi, soprattutto SATURI tra cui Laurico, Miristico e Palmitico ( C12:0,C14:0, c16:0) e acidi grassi a catena media (MCT, così chiamati riferendosi alla lunghezza della catena di atomi di carbonio).

(Tabelle composizione CREA)

Proprio a causa dell’alta percentuale di grassi saturi, c’è chi ne sconsiglia l’utilizzo o ne raccomanda un uso moderato: gli acidi grassi saturi, infatti, possono innalzare i livelli di colesterolo LDL ( più comunemente chiamato colesterolo “cattivo”) e aumentare, di conseguenza, il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

Dall’altra parte, però, non tutti i grassi saturi fanno male ( pensiamo per esempio all’acido stearico del cioccolato…) ed inoltre i presunti benefici dell’olio di cocco deriverebbero dal fatto che gli acidi grassi saturi a catena media in esso presenti hanno un destino metabolico diverso:  essendo più idrosolubili non raggiungono il fegato attraverso le lipoproteine ma vengono rapidamente assorbiti. Questo ha spinto a sostenere la sua utilità e i suoi benefici soprattutto negli sportivi e negli atleti di endurance per aumentare la massa magra riducendo il grasso corporeo. Questo tipo di grassi, inoltre, vengono assunti in persone che non possono consumare grassi di altro tipo per problemi gastrointestinali, malattie epatiche e problemi digestivi.In cucina, inoltre, l’olio di cocco presenta un elevato punto di fumo: permette quindi di raggiungere elevate temperature senza bruciare.

L’Efsa (autorità europea per la sicurezza alimentare) non ha autorizzato i claim secondo cui questi acidi grassi a catena media possano aumentare la sazietà, il consumo energetico e la perdita di peso evitando l’accumulo di peso addominale e l’accumulo di grassi.

Quindi…olio di cocco si o no?

Al momento abbiamo prove scientifiche che testimoniano gli effetti benefici dei grassi mono e polinsaturi contenuti ad esempio nel pesce, nell’olio di oliva e nella frutta secca (esercitando un effetto protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari) ma non abbiamo studi scientifici sufficienti per poter affermare che l’olio di cocco è migliore di un buon olio EVO e soprattutto che sia benefico per il nostro organismo.

Il mio consiglio è quello di prediligere grassi mono e polinsaturi ( come quelli contenuti nell’olio di oliva, nel pesce e nella frutta secca) e basare la nostra alimentazione sul loro consumo. E’ importante, però, sottolineare che  una piccola quantità di grassi saturi può far parte tranquillamente di una dieta SANA ed equilibrata e non deve essere demonizzata: la moderazione è la chiave, anche in questo caso. Quindi.. si  all’olio di cocco ma che il suo utilizzo sia moderato e sporadico.

#grassi #oliodicocco #saturi

2 visualizzazioni
  • Via Italia 23, Vedano al Lambro

  • Via A. Volta 60, Cogliate

  • Via f.lli Cairoli 11/E , (centro isolago) Lecco

  • Grey Facebook Icon
  • Grey Pinterest Icon
  • Grey Instagram Icon