Un alimento prezioso: il pane

Il pane: l'alimento che accompagna i nostri pasti da sempre. Incorniciandole nostre tavole e profumando le nostre mattine, è senza dubbio uno di quei cibi che rimandano al senso più intimo

dell'alimentazione: la condivisione.





Se 50 anni fa era un "must have" dell'alimentazione , oggi il suo valore tende ad essere dimenticato e il suo ruolo all'interno dei pasti sostituito da svariati succedanei.


"Sono a dieta : non mangio pane, scelgo crackers, grissini e gallette"


Scommetto che si tratta di una frase già sentita. Ad oggi, infatti, nella speranza di tagliare un pò di calorie ,è un'abitudine molto comune quella di cedere il posto della classica "tartaruga o ciabattina" a un pacchetto di crackers, due confezioni di grissini o delle gallette.


Ma ha effettivamente senso questa sostituzione?


La prima grande differenza tra il pane e i suoi sostituti (crackers o grissini) sta negli ingredienti: il pane comune fatto in casa o fresco è preparato con acqua,farina, lievito e sale mentre i prodotti confezionati ( essendo appunto confezionati e dovendo rispondere anche a criteri di conservazione più lunghi) sono caratterizzati da una lista ingredienti che può essere più elaborata che comprende, in percentuali variabili, anche una materia grassa ( oli vegetali, strutto,...) e un maggior quantitativo di sale.


A parità di peso, il pane contiene più acqua e se consideriamo che il pane comune non ha aggiunta di grassi, ha meno “calorie” dei cosiddetti prodotti secchi come cracker o grissini. Facciamo un esempio: 100 grammi di pane comune (farina 0) corrispondono a 270 Kcal, integrale 224 Kcal, 100 grammi di cracker a 386 Kcal e 100 grammi di grissini a 421 Kcal.

Se guardiamo le tabelle, i sostituti sono più calorici del pane!

Ma dobbiamo tenere presente le giuste proporzioni: una porzione di pane corrisponde a mezza di sostituti secchi. Ovvero 50-60 g di pane corrispondono a 30 g di crackers, grissini o gallette.

A volte, soprattutto per comodità o per i pasti fuori casa, crackers e grissini risultano più facili da consumare. Allora come e cosa scegliere?

Oltre a prestare attenzione alle quantità il consiglio è quello di cercare di scegliere prodotti con una lista ingredienti limitata controllando l'apporto di grassi, sale e che magari siano preparati con della farina integrale o più grezze.



" Non riesco a mangiare il pane, mi gonfia!"


Prima regola per un'alimentazione consapevole: ascoltarsi e fare caso all'effetto degli alimenti sul nostro corpo. E' vero: il pane , in alcuni soggetti , può causare gonfiore. I prodotti secchi , generalmente, sono più digeribili perché presentano un maggior grado di cottura, mentre il pane presenta la mollica che è un impasto poco cotto, ben lievitato e contiene una maggior percentuale di acqua, caratteristiche che possono aumentare il senso di gonfiore gastrico.

E' bene sottolineare che si tratta di una questione che varia da individuo ad individuo e non una regola valida per tutti. A volte, però,l'errore che commettiamo è iniziare ad escludere senza ragionare sul problema di fondo. E se i batteri del mio intestino avessero semplicemente bisogno di essere ri-equilibrati?

Prima di rinunciare a consumare un alimento valutiamo tutti le possibili alternative: ne esistono alcune, per esempio, che ci possono aiutare..


Avete mai sentito parlare di lievito madre?


Si tratta di una vera e propria microflora composta da batteri lattici, acetici e lieviti; solitamente sono presenti complessivamente oltre 300 specie diverse. Il lievito madre può avere diversi livelli di idratazione (ad esempio pasta madre in coltura liquida o semi-liquida) e dal punto di vista nutrizionale, possiede qualità maggiori rispetto agli altri tipi di lieviti.

Infatti il lievito madre è più digeribile e facilmente assimilabile, rende maggiormente disponibili i sali minerali e le proteine presenti nell’ impasto, non procura fastidiosi gonfiori addominali, è un valido riequilibratore della nostra flora batterica intestinale ed arricchisce l’impasto di utili batteri lattici.

Non solo ci offre proprietà salutari ma anche notevoli vantaggi qualitativi: maggiore sofficità, migliore elasticità degli impasti, contribuisce ad intensificare la colorazione della crosta e inibisce le proteasi accrescendo la stabilità della farina, e permette una maggiore conservazione. Per non parlare del profumo..





Per concludere...

Il pane è sicuramente un alimento prezioso che non necessita di essere escluso, anche in un contesto dimagrante. Esistono comunque varie alternative che possono venirci in aiuto quando il tempo è poco e non sempre abbiamo a disposizione la pagnotta. Scegliete e consumate ciò che vi fa stare bene, tenendo conto di qualità degli ingredienti e quantità nelle sostituzioni.



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